ti trovi in: Governo Berlusconi ╗ La nuova legge elettoralee
Nuova legge elettorale: punti di forza
  • Governa la coalizione che ottiene più voti, nel rispetto della volontà dei cittadini. Questi sono i cardini della una nuova legge elettorale. Nessun imbroglio, nessuna truffa. E poiché l'Italia è ancora lontana dal bipartitismo, la nuova legge salvaguarda le identità storiche, culturali, sociali e politiche dei partiti ma nello stesso tempo, con il premio di maggioranza, che andrà a chi prende più voti popolari, salvaguardia la governabilità.
  • La nuova legge elettorale non rinnega il maggioritario ma è un tipo diverso di maggioritario, e lo rafforza nella sua ispirazione più profonda: dare stabilità e governabilità senza trucchi. Infatti, la stabilità e la governabilità saranno assicurate dal premio di maggioranza che assicura allo schieramento che vince una sufficiente maggioranza parlamentare e ciò avverrà senza trucchi, senza consentire al sistema elettorale di dare il potere a chi ha avuto meno voti, come è accaduto con l'Ulivo nel 1996.
  • La nuova legge elettorale consentirà agli italiani di scegliere un partito, una coalizione, un programma di governo e un leader, nel pieno rispetto della volontà dei cittadini, della Costituzione e delle prerogative del Capo dello Stato.
  • Il proporzionale è rispetto della volontà e degli orientamenti dei cittadini. Il maggioritario è possibilità data a una maggioranza di governare e realizzare un programma. La nuova legge elettorale combina questi due aspetti positivi molto meglio di quanto sia riuscito a fare il Mattarellum, un ibrido che è stato criticato fin dalla sua concezione e dalla sua applicazione.
  • La legge elettorale non è un fine ma un mezzo che serve a trasformare i voti in seggi e a dare un governo al Paese. La nuova legge elettorale trasforma i voti in seggi rispettando il principio proporzionale: tanti voti equivalgono a un numero proporzionale di seggi. Essa inoltre dà al Paese una maggioranza di governo, quindi assicura stabilità e governabilità.
  • Questa non era, non è e non sarà una legge ad personam. Questa legge migliora il nostro sistema politico, lo rende più vicino al sentire comune dei cittadini. E, risultato non da poco, ha aumentato il tasso di democrazia della nostra vita politica. L'opposizione ci accusa di aver votato compatti per la nuova legge elettorale non nell'interesse del Paese ma a fini personali. E' un'accusa falsa e soprattutto stupida. Appare del tutto evidente che governerà la coalizione chi avrà ottenuto anche un solo voto in più rispetto all'altra contendente. Ma è chiaro che il leader della coalizione dovrà per forza essere colui che ha preso più voti. L'opposizione ha paura non tanto di perdere quanto di non avere un leader. Che casacca indosserà Prodi? Quella dei Ds rischiando di passare per un vero comunista? Rutelli gli cede la Margherita? Faranno il vecchio e tanto odiato, da loro stessi, listone? Ecco allora il vero problema dell'Unione. La leadership di Prodi. Per questo motivo molto, molto personale, essi fanno questo gran rumore.
  • Col proporzionale, i partiti terrebbero i governi sotto ricatto e sotto minaccia di ribaltone. Se è per questo, la stessa cosa è accaduta col Mattarellum. Non è questione di sistema elettorale, ma di sistema istituzionale. Il centrosinistra ha un mezzo a portata di mano per garantire stabilità ed efficacia operativa al futuro governo: basta che approvi la riforma costituzionale all'esame del Parlamento, con le norme che danno potere al Premier e scoraggiano i ribaltoni parlamentari. Norme che l'opposizione ha fin qui, sconsideratamente, denunciato come indizi di un disegno dittatoriale.
  • L'opposizione ha ammesso la necessità di un cambiamento della legge elettorale, ma ha negato la legittimità di cambiarla prima delle elezioni. L'argomento è chiaramente strumentale, perché è vero esattamente il contrario, e cioè che le leggi elettorali si possono e si debbono cambiare solo al termine di una legislatura. All'inizio di una legislatura comporterebbe il ritorno immediato alle elezioni.
  • Molti partiti dell'attuale opposizione hanno ammesso di essere disponibili proprio ad una legge elettorale proporzionale, per cui l'accusa di voler truccare le elezioni è parsa contraddittoria e risibile. La realtà è che loro non possono fare riforme condivise con noi perché per la sinistra noi non siamo avversari politici ma siamo nemici con i quli non è possibile venire a patti.
  • La nuova legge elettorale va a superare alcuni evidenti problemi emersi in questi anni nel nostro Paese, ai quali il Mattarellum non ha potuto rispondere con efficacia. Il punto fondamentale è quello di garantire una piena governabilità e un bipolarismo maturo che non sia tenuto in ostaggio dalla presenza di troppi partiti minori dotati di un peso sproporzionato all'interno delle coalizioni, peso dal quale deriva inevitabilmente una sorta di "ricatto"che pende come una spada di Damocle su qualsiasi decisione dei governi. Di fronte a queste considerazioni, il ritorno a un proporzionale corretto dal premio di maggioranza appare come una risposta coerente, in grado di garantire governabilità nel pieno rispetto delle regole democratiche.