ti trovi in: Governo Berlusconi ╗ Infrastrutture e trasporti
 
Grandi opere per un grande Paese

La legge obiettivo ha consentito tempi più brevi e la possibilità di utilizzare capitali privati per la realizzazione del piano Grandi Opere.
Nel 2001 il governo ha deliberato un piano prevedendo un investimento complessivo di 125,8 miliardi di euro.
Alla fine del 2005 risultavano aperti cantieri per 51 miliardi di euro, pari al 40,5% del totale, nei cinque anni precedenti sono stati investiti soltanto 7 miliardi di euro.
A fine marzo 2006 risultavano aperti cantieri per ulteriori 6 miliardi di euro, che porteranno la percentuale di cantieri aperti foto: cantiereal 45,3%.
Nei 70 cantieri aperti per le grandi opere lavorano oltre 450.000 addetti.

Legge obiettivo

(Legge 443, dicembre 2001; Legge 166 del 2002)

  • tempi brevi e certi, procedure più snelle, possibilità di utilizzare capitali sia pubblici sia privati per la realizzazione delle Grandi Opere attraverso la finanza di progetto, costituzione della società "Infrastrutture S.p.A." (Legge 112/2003) per accelerarne l'utilizzo;
  • maggiore controllo della Guardia di Finanza contro gli illeciti e l'ingresso della criminalità organizzata negli appalti pubblici;
  • introduzione del "contraente generale", che ha l'autonomia, l'onere e la responsabilità della realizzazione dei progetti.

Commissari per le grandi opere

(Decreto legge 35, marzo 2005)

  • nell'ambito del rifinanziamento della Legge Obiettivo, istituzione della figura del commissario, che coordina le Grandi Opere e assicura la loro realizzazione contro ritardi, rallentamenti e impedimenti.

Nuove risorse

(Legge Finanziaria 2004)

  • 30 milioni di euro per il Fondo nazionale a sostegno dei progetti di opere pubbliche delle Regioni e degli enti locali;
  • 70 milioni di euro per il Fondo nazionale per la realizzazione di infrastrutture di interesse
  • regionale e locale;
  • 27,3 milioni di euro per lo sviluppo e la realizzazione di infrastrutture aeroportuali.

Investimenti fatti e cantieri aperti

  • 90 opere approvate e appaltate, per un valore di 50 miliardi di euro, dal Comitato Interministeriale per la programmazione economica tra il 31 ottobre 2002 e il 20 dicembre 2004, e cioè il 72% delle 125 Grandi Opere il cui avvio è stato promesso nel 2001;
  • Grandi Opere appaltate e cantierate per 32 miliardi di euro;
  • programmati appalti di nuovi cantieri per altri 42 miliardi di euro, di cui 12,7 per strade e autostrade e 29,3 per le ferrovie;
  • cantieri aperti nel Mezzogiorno per 12 miliardi di euro;
  • 15,3 miliardi di euro per aumentare da 110 a 230 chilometri le reti delle metropolitane nelle grandi città, e contribuire così sia alla velocità degli spostamenti sia agli sforzi di ridurre l'inquinamento urbano.

Programma "Grandi stazioni"

(delibera Cipe, 14 marzo 2003)

  • adeguamento funzionale di 10 grandi stazioni ferroviarie (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Venezia, Verona) per un totale di 294 milioni di euro d'investimento.

Trasporto pubblico

  • 33 milioni di euro nel 2004 per i servizi di trasporto pubblico locale;
  • riduzione compensata dei pedaggi autostradali e rimborso parziale dei costi marittimi per le imprese di trasporto con sede nelle Isole (Legge Finanziaria 2005)

Destinazione del 3% degli investimenti in grandi opere ai beni culturali

(Legge Finanziaria 2003)

Miglior utilizzo degli immobili dello Stato

(Decreto legge 269, ottobre 2003)

  • vendita dei beni immobili che appartengono alla Difesa e 20 milioni di euro per agevolare i militari nel pagamento dell'affitto;
  • accertamento dei beni mobili e immobili oggi soggetti a tutela e vendita (con la possibilità di riaffitto) di quelli che non rappresentano patrimonio culturale.