ti trovi in: Governo Berlusconi ╗ Conflitto d'interessi
Il conflitto d'interessi

Contenuti del provvedimento

I titolari delle cariche di governo devono dedicarsi esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e devono astenersi dall'adottare provvedimenti (anche collegiali) in situazioni di conflitto di interessi.

Chi riguarda

Presidente del Consiglio, ministri, vice ministri, sottosegretari di Stato e commissari straordinari del Governo.

Incompatibilità

I titolari di cariche di governo non possono:

  • esercitare compiti di gestione in società aventi fini di lucro o in attività di rilievo imprenditoriale, partendo quindi dalle aziende individuali;
  • ricoprire cariche o uffici pubblici diversi dal mandato parlamentare; cariche o uffici in entit di diritto pubblico;
  • esercitare qualunque tipo di impiego o lavoro pubblico o privato, anche autonomo;
  •  esercitare attività professionali in materie connesse con la carica di governo.

Quando c'è conflitto di interessi

Quando l'atto è adottato o foto: il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattiniomesso, dal titolare delle cariche di governo in situazioni di incompatibilità.

Quando l'atto o l'omissione ha incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio del titolare, coniuge o società o parenti entro il secondo grado, oppure sulle imprese o società da essi controllate con danno per l'interesse pubblico.

Abuso di posizione dominante

Anche in situazioni di conflitto di interessi si applicano le norme (legge n. 287/1990 in materia di tutela della concorrenza e del mercato) che vietano l'abuso, ovvero l'indebita conservazione, da parte di un'impresa della posizione dominante detenuta sul mercato nazionale del settore.

Dichiarazione patrimoniale

Entro 30 giorni il titolare delle cariche di governo, coniuge e parenti entro il secondo grado dichiarano alla Autorità garante della concorrenza e del mercato le situazioni di incompatibilità.

Se l'incompatibilità riguarda i settori delle comunicazioni, multimedialità, editoria la dichiarazione va resa anche all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

I controlli

Autorità garante delle concorrenza e del mercato (Antitrust)

Accerta la sussistenza delle situazioni di incompatibilità, vigila sul rispetto dei divieti e può promuovere la rimozione o la decadenza dalla carica o dall'ufficio ad opera dell'amministrazione competente; la sospensione del rapporto di impiego o di lavoro pubblico o privato; la sospensione dall'iscrizione in albi e registri professionali.

Esamina, controlla e verifica gli effetti dell'azione del titolare di cariche di governo e l'eventuale incidenza sul patrimonio o sulle imprese o società controllate.

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

La sua azione riguarda aziende che operano nel settore delle comunicazioni.

Ha gli stessi poteri istruttori dell'Antitrust e ha compito di accertare le ipotesi di conflitto dal basso, ossia che le imprese del settore delle comunicazioni non forniscano un sostegno privilegiato al titolare di cariche di governo.

Le sanzioni

  • Sanzioni amministrative e pecuniarie
    Se accerta un caso di incompatibilità, l'Antitrust fa sì che l'interessato decada dalla carica aziendale occupata. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato deve anche monitorare il governo: infatti, se accerta un vantaggio da parte di un'impresa di cui è proprietario un membro del governo, può multare l'impresa fino a una somma pari a quella del vantaggio patrimoniale.
    Il compito principale del Garante delle comunicazioni è quello di accertare se le imprese editoriali di un membro del governo gli abbiano fornito "sostegno privilegiato". In quale caso, multa all'impresa per cifre aumentate di un terzo rispetto al tetto fissato dalla legge sulla par condicio. Le sanzioni possono arrivare alla revoca della concessione statale del servizio radio-tv (l'oscuramento).

  • Sanzione politica
    Sia l'Antitrust, sia il Garante delle comunicazioni devono riferire al Parlamento. Le due Authority, in sostanza, devono far pervenire alle Camere una relazione semestrale sulla loro attività di controllo e di vigilanza. Il Parlamento, quindi, può a sua volta esprimere una "censura politica" al componente del governo che viola la legge sul conflitto d'interessi.Con una censura all'uomo di governo sottoposta al Parlamento su segnalazione dell'autorità.

La legge si applicherà immediatamente, varrà quindi anche per il governo in carica.